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giovedì 15 febbraio 2018

MITENI INQUINA: CHI HA CONSENTITO E CONSENTE CHE CIO' AVVENGA?





La commissione parlamentare di inchiesta ha documentato nei minimi particolari le responsabilità di Miteni per quanto concerne la fonte primaria dell’inquinamento da PFAS di una vastissima area di territorio veneto. 

Apprezzo e condivido totalmente fino in fondo quanto scritto da Alberto Peruffo e aggiungo che la responsabilità di quanto accaduto e di quanto avviene si estende a chi avrebbe dovuto e dovrebbe tutelare cittadini e territorio e non lo ha fatto. 

Chiedetevi chi è corso a Roma al ministero dell’ambiente per ottenere livelli di scarico per i PFAS più permissivi, chiedetevi chi tuttora propone, come misura risolutiva, l’allungamento di qualche chilometro del dotto ARICA. 

Chiedetevi chi ha tollerato e tollera tuttora la logica della diluizione. 

Chiedetevi anche quante siano le aziende presenti sul territorio che utilizzano i perfluorati e quali controlli siano stati mai fatti alle emissioni di aerosol in atmosfera e a quelle dei liquidi a piè di fabbrica.

 Chiedetevi perché “stranamente” Arzignano non sia stata mai inclusa in nessuna delle zone inquinate pur essendo una delle aree più vicine alla sorgente dell’inquinamento primario e secondario. 

 Chiedetevi perché mai il censimento delle aziende agro alimentari    sia stato fatto con tanta superficialità e incongruenza e perché i prodotti con presenza massiva di PFOS e PFOA non siano stati tolti dal commercio. 

Chiedetevi perché non si parli più degli alimenti e ci si focalizzi solo sull’acqua. C’è ancora qualcuno che pensa che la quantità abnorme di PFAS riscontrata nel sangue dei ragazzi sia da attribuire esclusivamente all’acqua bevuta?

 Ci sono interessi macroscopici che gravitano attorno all’inquinamento MITENI che rimane comunque, senza alcuna attenuante, la causa prima del disastro ambientale.

Il silenzio a volte è peggiore della menzogna e oggi è proprio questo assordante silenzio lo strumento con cui si tenta di nascondere agli occhi e alla coscienza dei cittadini le responsabilità enormi dei soggetti pubblici che hanno contribuito e contribuiscono alla diffusione della contaminazione.

 È proprio questo il motivo per cui è così difficile fermare Miteni.

Giovanni Fazio




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