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lunedì 12 settembre 2016

MORIA DELLE API NEL VENETO ( ARCHIVIO 13 AGOSTO 2016)

12 agosto 2016 

Pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Veneto del 12 agosto il bando che mette a disposizione degli apicoltori veneti 300 mila euro per migliorare le condizioni della produzione e della commercializzazione dei prodotti dell'apicoltura.

L'apicoltura in Veneto conta circa 62 mila alveari che producono annualmente oltre 1.500 tonnellate di miele.

Ne dà notizia l'assessore all'agricoltura Giuseppe Pan che ha promosso e incentivato l'iniziativa regionale.

INDIVIDUI PIU' COLPITI 

"Da tempo - spiega l'assessore - stiamo cercando soluzioni che permettano di dare un aiuto agli apicoltori veneti, anche attraverso le forme associate del settore. Il comparto sa proporre al mercato prodotti di alta qualità, come il miele di acacia, di millefiori e di castagno, ma vive quest'anno una contrazione significativa della produzione, a causa dell'andamento meteorologico e del consistente impiego di pesticidi in agricoltura.

 Pertanto abbiamo colto al volo l'opportunità offerta dal nuovo Regolamento (UE) in merito alle organizzazioni comuni dei mercati dei prodotti agricoli, predisponendo un programma triennale regionale per il settore apicoltura, di cui ora è stata approvata l'annualità 2016/2017".

La Consulta regionale per l'apicoltura, composta dai rappresentanti delle maggiori associazioni apistiche venete, ha approvato all'unanimità le azioni finanziabili. 

Tali azioni riguardano: l'assistenza tecnica agli apicoltori, la lotta contro gli aggressori e le malattie dell'alveare (in particolare la varroatosi), le misure di sostegno ai laboratori di analisi dei prodotti dell'apicoltura al fine di aiutare gli apicoltori a commercializzare e valorizzare i loro prodotti, le misure di sostegno del ripopolamento del patrimonio apicolo, la collaborazione con gli organismi specializzati nella realizzazione dei programmi di ricerca applicata nei settori dell'apicoltura e dei prodotti dell'apicoltura e il miglioramento della qualità dei prodotti.

 Le misure sono rivolte alle associazioni del settore apicolo, al Centro regionale per l'apicoltura (Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie), agli enti e istituti di ricerca pubblici che operano sul territorio regionale.

Le domande di contributo potranno essere presentate all'Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura per i successivi 45 giorni dalla pubblicazione della deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto.

APPREZZIAMO L'INTERESSAMENTO DELLA REGIONE  MA E’ CHIARO CHE FINCHE' NON SI INTERVIENE SULLA CAUSA VERA DELLA MORIA DI MILIONI DI API GLI AIUTI AGLI APICOLTORI SONO ACQUA FRESCA.


L’uso ormai massivo di diserbanti, fitofarmaci e pesticidi sta distruggendo i terreni fertili del Veneto.

Ricordiamoci che l’humus non è sabbia ma una massa organica dove batteri e
microrganismi consentono alla vita di esistere.

I prodotti chimici, oltre a provocare la morte delle api distruggono tutti i microrganismi presenti nella terra inaridendola e riducendola a puro minerale inerte.

Ricordiamo che le api non servono solo a produrre il miele ma assolvono a quella funzione fondamentale della natura che è l’impollinazione. Senza impollinazione non ci sono frutti.

L’agricoltura industriale serve solo ad arricchire le multinazionali ma distrugge la terra e la vita.

 Anche i prodotti di questo tipo di agricoltura sono compromessi, infatti i veleni irrorati a profusione su terreni e piante finiscono nella frutta e nel vino

Ormai la presenza di insetticidi e pesticidi nella maggior parte di vini non biologici è clamorosamente conclamata. Lo stesso vale per frutta e ortaggi.

Ognuno di noi può fare qualcosa contro tutto ciò: Iniziamo la nostra campagna contro l’uso della chimica in agricoltura RIFIUTANDO I CIBI SPAZZATURA nutriamoci con prodotti biologici, peraltro sempre più presenti anche nei supermercati tradizionali, per preservare noi e i nostri familiari dalle più gravi patologie del nostro tempo. 


Giovanni Fazio



SALVIAMO I NOSTRI BAMBINI



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