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sabato 8 ottobre 2016

MONTEMERLO (PD) IL CREMATORIO NON SI FA PIU'

Dott.ssa Elisabetta Borsato
RETROMARCIA DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CERVARESE SANTA CROCE SUL FORNO CREMATORIO IN VIA FONTANE A MONTEMERLO (PD)

Ieri sera 7 ottobre nella ex sala parrocchiale di Montemerlo si è tenuta una affollata assemblea di cittadini organizzata dall’associazione Ambiente e Salute di Cervarese Santa Croce (PD) per contrastare la costruzione di un crematorio per il quale il comune ha approvato già un progetto di fattibilità.

         
Montemerlo ex sala parrocchiale
Sono intervenuti, per illustrare i rischi per la salute e per l’ambiente derivanti dalla costruzione del crematorio all’interno di un paese, la dottoressa Elisabetta Borsato, il perito tecnico Enrico Chiuso, il dott. Giovanni Fazio (CiLLSA e ISDE), la dottoressa Marina Lecis (Dr.ssa in Scienze Forestali, Diritto dell'Ambiente C.T.U. presso il Tribunale di Padova Sez. Civile e Penale), e una portavoce del comitato delle Mamme di Thiene.
L’assemblea è stata molto partecipata da un pubblico che ha manifestato la volontà univoca di opporsi alla costruzione del crematorio.

Fazio
Il clima della sala si stava surriscaldando con dure critiche nei confronti dell'amministrazione quando, inaspettatamente, interrompendo il flusso di interventi dei cittadini, ha preso la parola il sindaco Massimo Campagnolo, il quale ha esplicitamente annunciato che la sua amministrazione farà retromarcia rispetto alla realizzazione del forno crematorio approvato con progetto di fattibilità in data 01 settembre 2016 dalla sua maggioranza.

 
Montemerlo sala dell'assemblea
Si conclude qui, salvo ripensamenti del sindaco, la vicenda del crematorio di Montemerlo.

 Come già avvenuto a Thiene, dove un comitato di mamme ha sfidato il sindaco che voleva costruire lo stesso crematorio in città, anche qui la mobilitazione dei cittadini ha sortito un effetto positivo.

Il crematorio di Montemerlo segue la stessa sorte di quelli di Albaredo d'Adige, Bassano, Bovolenta, Legnago, Malo, Minerbe, Thiene, Jesolo tutti comuni dove la mobilitazione dei cittadini ne ha impedito la costruzione.

Mentre il teatrino della politica propone spettacoli sempre più osceni e lontani dalle esigenze di chi vive con sempre maggiore apprensione la crisi del paese, un fenomeno nuovo si afferma nella nostra regione, quello di comitati spontanei di persone che prendono in mano direttamente la sorte delle loro città di fronte agli scempi ambientali e ai danni sempre più massivi alla salute provocati dalle malapolitica degli affari sulla pelle dei cittadini.

Giovanni Fazio


1 commento:

  1. Complimenti Dottore per questa ulteriore vincita,speriamo che i cittadini comincino a svegliarsi in tutti i paesi d'Italia,sarebbe ora.....Bravissimo

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